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Bright Star di Jane Campion.

Immagine tratta dal film Bright Star.

Film tratto dall’omonimo romanzo saggio di Elido Fazi, racconta la storia d’amore tra il poeta John Keats e Fanny, una delicata ed intensa storia d’amore ambientata nell’Inghilterra romantica di fine Ottocento, è affidata alla delicata interpretazione di due attoti giovanissimi, Abbie Cornish e Ben Whishaw, che vvivono con stupefacente ribellione e poesia la loro passione impossibile. Il film riscopre con incanto e dolcezza tracciati biografici, il poeta romantico inglese Keats, raccontandone gli ultimi 2 anni di vita vissuti nella passione ricambiata per la coetanea Fanny Brawne. Jane Campion, unica donna regista ad aver vinto la palma di Cannes nel 1992 con “Lezioni di piano” ed eccelsa narratrice di condizioni e sentimenti femminili, pone ancora al centro della sua narrazione cinematografica, la figura di un’eroina in lotta con le convenzioni sociali dell’epoca e desiderosa d’amore.  Il film è impermeato su abbondanti riferimenti all’opera di Keats, il poeta si svela allo spettatore attraverso i suoi scritti e le sue opere immortali.

Un omaggio ad un componente importante del romanticismo che la Campion, con precisione storica, ricostruisce, senza scalfirne l’aura poetica. Un viaggio elegante attraverso una storia delicata e prorompente al contempo, che esalta le composizioni poetiche di Keats, rivelandone la sofferenza, i batticuori e tutte quelle sfumature di dolore e gioia che rendono una persona innamorata e che il poeta ha saputo descrivere egregiamente attraverso le sue opere. La Campion sembra scardinare l’involucro di un uomo, per trovare il poeta, l’essenza di chi sa parlare con il cuore e sa vivere  di emozioni.

Farfaruga.

STORIA DEL CINEMA: Dall’invenzione del cinematografo all’egemonia di Hollywood – parte I

Kinetoscopio

Una semplicistica convenzione storica attribuisce ai fratelli Luis e Auguste Lumière l’invenzione del cinema e individua nella data della prima proiezione pubblica del Cinematographe Lumiere il 28 dicembre 1885 a Parigi la simbolica data di inizio della storia del cinema. In realtà l’invenzione del cinematografo è un fenomeno internazionale che coinvolge tutti i paesi economicamente più avanzati (Stati Uniti, Germania, Francia e Inghilterra) e quasi non si contano i brevetti di strumenti di ripresa e proiezione.

Nel 1881, negli Stati Uniti, Thomas Edison mette a punto il Kinetoscopio: il dispositivo consente la visione di un brevissimo film a un solo spettatore alla volta, che si china sull’apparecchio e vede le immagini in movimento attraverso un mirino. Il rapido declino commerciale di questo visore individuale conferma che il futuro del cinema è legato alla proiezione collettiva, e l’apparecchio inventato dai Lumière risponde più degli altri apparecchi a questa esigenza.
Il Cinematographe sintetizza molte delle innovazioni elaborate da altri ricercatori. La perforazione della pellicola ad esempio era già stata introdotta nel 1888 da Reynaud inventore del prassinoscopio, le tecniche di proiezione, invece, dovevano molto alle esperienza della lanterna magica (un apparecchio già diffuso nel seicento che utilizzando una fonte luminosa, un condensatore e un obbiettivo consentiva la proiezione di immagine dipinte su vetro con colori traslucidi).

Il 28 dicembre 1895 non segna quindi l’inizio della storia del cinema, ma resta una data importante.

Emilio Moretti

Storia del cinema: Arancia Meccanica e Stanley Kubrick (parte I)

Nel 1971, la Warner Bros realizzò la commedia dark di Stanley Kubrick Arancia Meccanica, tratto da un romanzo di Anthony Burgess, attirando critiche e consensi.

Con Arancia Meccanica, film futuristico su un giovane teppista violento, Kubrick ha ottenuto il suo più grande successo al botteghino. Il film è stato nominato per quattro premi Oscar, ha vinto il New York Film Critics Circle Award per il miglior film, trovando il favore del pubblico internazionale. Da allora è diventato un cult.

La brutalità del film ha disgustato molti spettatori, anche se la maggior parte delle immagini violente del film non sono poi tanto piene di sangue… Kubrick ha “coreografato” le lotte tra bande e le aggressioni come eleganti danze, e ha presentato scene di stupro, furto, brutalità fisica e omicidio con un distacco surreale e anche comico.



Arancia Meccanica è stato nelle sale per oltre un anno dopo la sua uscita, quando una serie di crimini mandarono il film su tutte le prime pagine dei giornali. Nel 1974 una banda di giovani ragazzi inglesi aggredisce un’adolescente, stuprandola. Durante la violenza i ragazzi hanno cantato e ballato “Singin’ in the rain“, resa famosa da Gene Kelly nell’omonimo musicalm che Alex De Large, il protagonista del film, canta mentre si prepara per lo stupro di una donna. Seguirono altri episodi di questo tipo. Un giudice britannico dichiarò il film “un male in sé” e venne censurato. Il film non venne mai proiettato sugli schermi inglesi fino al 2000, un anno dopo la morte di Kubrick.

Arancia Meccanica non è stato il solo film di Kubrick a suscitare critiche. Per anni le autorità francesi avevano vietato la visione di “Orizzonti di Gloria”, uno dei suoi primi film di guerra che racconta la storia di cinici generali francesi che sottomettono i loro soldati.

Continua…

Danilo Camassa

Robin Hood di Ridley Scott

Russel Crowe in una scena del film

Fin da bambini, Robin Hood è una storia che ci viene raccontata, che vediamo nei telefilm e nei film di qualche anno fa e che quindi pensiamo di conoscere molto bene.In realtà il nuovo film di Ridley Scott, ci fa conoscere la storia dell’arciere di Nottingham che nessuno conosce,il Robin Hood bambino, la storia del perchè diviene il più famoso ladro di tutti i tempi, colui che rubava ai ricchi per dare ai poveri. Il film, caratterizzato da una fotografia molto bella e da scene ricche di azione e battaglie, esamina anche una delicatezza ed una tristezza interiore del personaggio, la sua voglia di verità ed il suo bisogno di libertà.Russel Crowe dà al mito il volto dell’uomo. 

Nell’Inghilterra del 13° secolo, dopo aver combattuto nelle crociate al fianco di Re Riccardo, conosciuto come Cuor di Leone, Robin, per una serie coincitata di eventi, prende l’identità di un Sir caduto  in battaglia, per riportare in patria la corona del re e la spada del cavaliere. A Nottingham, s’innamora della vedova del cavaliere caduto ma, consegnatole la spada del marito, è pronto ad andarsene. Il vecchio suocero però, riconosciuto in lui il figlio di un valoroso amico morto per dare agli inglesi la libertà, sotto forma di leggi scritte (magna charta), lo prega di restare e prendere il nome del cavaliere morto, per difendere le loro terre dall’ingordigia del nuovo Re, Giovanni senza terra, che affama l’Inghilterra per la sua brama di ricchezza. E’ così che Robin comincia la sua battaglia, e, nascostosi nei boschi insieme ai suoi compagni, dopo che il re ha emesso una sentenza sulla sua cattura,ruba per aiutare i poveri. La sua avventura lo consacrerà per sempre in un eroe,nel simbolo di libertà di un intero popolo.

Farfaruga.