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Addio a Liz Taylor, un’icona del cinema

Addio a Liz Taylor, un’icona del cinema

Si è spenta oggi una delle stelle più importanti di hollywood, alla longeva età di 79 anni.

Un’attrice che tutti non possono dimenticare, per i diversi film della sua carriera, tra i quali ricordiamo “Venere in visione” per cui vinse l’Oscar, il suo primo per la precisione..

Molte persone sicuramente si staranno affrettando a chiedere prestiti in 24 ore, pur di poter essere presenti al suo funerale, da tutte le parti del mondo! Chissà se i suoi parenti renderanno accessibile la cerimonia, o quanto meno la tomba, dove i suoi numerossimi fan potranno salutarla, per l’ultima volta.

La sua ultima apparizione in pubblico, è stata nel 2009, in occasione del funerale di Micheal Jackson, suo eterno amico, con il quale si era anche sposata nel 1997.

La giovane Cleopatra, ci ha purtroppo abbandonati, lasciando un vuoto incolmabile in numerosi cuori.

La famiglia si è comunque raccomandata nel non inviare fiori, ma nel devolvere tali somme alle associazioni per la lotta contro l’Aids, malattia di cui purtroppo la nostra attrice era affetta, e che l’ha spenta prematuramente.

Anche grazie alle sue lotte contro questo tremendo e inarrestabile virus, molte persone hanno compreso la gravità del fenomeno e la necessità di prevenirlo..curarlo anche negli stadi iniziali, per cercare di sopravvivere ad un male così crudele.

Alla prossima puntata cari amici, e sincere condoglianze ai suoi cari.

Laura Sangalli

 

 

Bright Star di Jane Campion.

Immagine tratta dal film Bright Star.

Film tratto dall’omonimo romanzo saggio di Elido Fazi, racconta la storia d’amore tra il poeta John Keats e Fanny, una delicata ed intensa storia d’amore ambientata nell’Inghilterra romantica di fine Ottocento, è affidata alla delicata interpretazione di due attoti giovanissimi, Abbie Cornish e Ben Whishaw, che vvivono con stupefacente ribellione e poesia la loro passione impossibile. Il film riscopre con incanto e dolcezza tracciati biografici, il poeta romantico inglese Keats, raccontandone gli ultimi 2 anni di vita vissuti nella passione ricambiata per la coetanea Fanny Brawne. Jane Campion, unica donna regista ad aver vinto la palma di Cannes nel 1992 con “Lezioni di piano” ed eccelsa narratrice di condizioni e sentimenti femminili, pone ancora al centro della sua narrazione cinematografica, la figura di un’eroina in lotta con le convenzioni sociali dell’epoca e desiderosa d’amore.  Il film è impermeato su abbondanti riferimenti all’opera di Keats, il poeta si svela allo spettatore attraverso i suoi scritti e le sue opere immortali.

Un omaggio ad un componente importante del romanticismo che la Campion, con precisione storica, ricostruisce, senza scalfirne l’aura poetica. Un viaggio elegante attraverso una storia delicata e prorompente al contempo, che esalta le composizioni poetiche di Keats, rivelandone la sofferenza, i batticuori e tutte quelle sfumature di dolore e gioia che rendono una persona innamorata e che il poeta ha saputo descrivere egregiamente attraverso le sue opere. La Campion sembra scardinare l’involucro di un uomo, per trovare il poeta, l’essenza di chi sa parlare con il cuore e sa vivere  di emozioni.

Farfaruga.

L’ULTIMO SAMURAI


1876, il maggiore dell’esercito americano Nathan, viene chiamato dall’impero Giapponese che si è appena aperto dopo anni di chiusura culturale, a sbarazzarsi delle caste dei samurai.
Ha a disposizione un bel numero di soldati e armi di nuova generazione.
Dopo un breve periodo di “allenamento” riesce a comandare a dovere i suoi soldati, ma non conoscono bene il territorio.
Infatti i samurai li costringono a lottare in un bosco.
Le katane non possono fare molto contro fucili e pistole, però riescono comunque a mettere in dificoltà l’esercito.
Anche Nathan viene ferito e cade in battaglia.
I samurai lo portano via con sé nel loro villaggio.
Dopo esser stato curato, inizia ad affacciarsi ad una nuova cultura, molto diversa dalla sua.
Ne rimane affascinato e cerca di imitare quella gente che solo pochi giorni prima osteggiava.
Il percorso è duro, soprattutto perchè devono essere insegnate delle regole ferree e tramandate da famiglia a famiglia.
Nathan è un tipo caparbio e sveglio e riuscirà ad imparare alla svelta.
Verrà rilasciato in primavera, ma tornato alla civiltà scopre di non avere più nulla a che fare con quel mondo.
Così ritorna al villaggio dei samurai, per avvisarli che la guerra è imminente.
Nathan si schiera con loro, aiutandoli, come può a sopraffarre il nemico.

Film del 2003, diretto da Edward Zwick.
Splendido film con Tom Cruise. Pieno di poesia e azione.
Atipico perchè alla sua uscita nessuno si aspettava un successo tale che è schizzato subito alle top ten dei cinema del 2003.
Correte a comprarlo.
DAVIDE BRIDA

BARBAROSSA (2009)

Una regia italiana capace di creare un film emozionante e spettacolare. Ho gustato la parte storica ripensando alla nascita della mia cittá: Milano.
Alberto da Giussano é un ragazzino acerbo quando, involontariamente, salva la vita a Federico I (Rutger Hauer), detto il Barbarossa. Quest’ultimo é imperatore della Germania. Il suo potere vorrebbe estendersi non solo al Nord Italia, giá attivo politicamente nei diversi Comuni, ma anche fino al Regno di Sicilia.
Alberto (Raz Degan) vive nelle mura di Milano con la sua famiglia. Cresce insieme ai suoi amici e alla complicitá di Eleonora (Kasia Smutniak), una ragazza emarginata perché riconosciuta come strega.

Ormai uomo, Alberto conosce e vive gli scontri perenni che avvengono tra i diversi Comuni adiacenti. In seguito ad un combattimento contro lodigiani resta ferito. Al suo risveglio qualcosa intorno a lui sará cambiato.
L’imperatore Barbarossa, oltraggiato dagli stessi consoli Milanesi che non vorrebbero scendere a patti con i rivali confinanti, decide di compiere i primi attacchi contro ogni Comune.
Per gli abitanti di Milano inizierá uno scontro di orgoglio. Coraggiosi e temerari terranno testa all’esercito del Barbarossa, combattendo con ogni risorsa possibile.
Alberto si batterá gloriosamente, ma invano. Per un frangente storico, Milano…ha visto la sua scomparsa.
L’audacia di chi ha vissuto la morte della propria gente insieme a quella terra nativa, non ha raffronti.
Il popolo milanese vorrá risorgere e a creare la “Compagnia della Morte” ci penserá il nostro Alberto, pronto per vendicare il torto subito.
E’ sempre il destino che crea e scompone. Se non ci fossero stati temerari in grado di combattere i soprusi, forse questa cittá sarebbe rimasta una leggenda anonima.

Simona Leopardi

PATCH ADAMS


1969, Hunter Adams tenta il suicidio e per questo viene internato in un istituto psichiatrico.
Qui conosce un ricco e famoso magnate che gli insegna a guardare oltre le cose e non di fermarsi alle apparenze.
La cosa lo aiuta a cambiare e si iscrive alla facoltà di medicina.
E’ talmente preso che con un minimo sforzo riesce ottenere degli ottimi risultati.
Qui troverà l’amore e l’amicizia di cui ha bisogno per portare avanti il suo progetto e le sue idee.
Pensa che per curare un paziente, non si deve solo usare una fredda e cinica logica da medico.
Ma bisogna trattare il paziente come delle persone.
In particolare quando si ha a che fare con dei bambini.
Il suo nuovo modo di vedere le cose, gli attirerà contro le invidie e le angherie dei colleghi che lo bollano come un mistificatore.
Ma lui, nonostante le dificoltà riuscirà ad andare avanti, dimostrando a tutti che avevano torto.

Un film di Tom Shadyac del 1998.
Film tratto da una storia vera. Tratto dalla sua stessa biografia di Hunter “Patch” Adams.
Un uomo che alla fine degli anni settanta ha inserito la risoterapia nelle cliniche. Un concetto semplice, con una risata si può curare molto. Se il corpo sta’ male, la mente rischia di andargli dietro se non interviene qualcosa.
Una pratica che è dilagata fino da noi.
Il film è ottimamente interpretato da Robin Williams, Monica Potter e Daniel London.
Un film poetico con una retorica positiva sulla vita e che in molte occasioni strappa qualche lacrima.
DAVIDE BRIDA

OPERAZIONE VALCHIRIA (2008)

Una splendida interpretazione del nostro Tom Cruise che, per qualsiasi ruolo ricopra, riesce sempre ad esprimere le giuste emozioni.
Questa storia peró si rifá ad un tempo in cui il male regnava davvero sul nostro mondo. Additiamo i nemici generalizzando, senza renderci conto che, tra di essi, si nascondeva la parte piú coraggiosa. Quella parte in cui, pur essendo schiavi della loro stessa origine, volevano combattere ció che la popolazione mondiale stava giá facendo.

Il colonnello Claus von Stauffenberg (Tom Cruise), dopo aver perso un occhio, la mano destra e due dita della mano sinistra durante un attacco nella Campagna d’Africa, rientra in Germania, dalla sua famiglia.
Stanco di dover combattere dalla parte sbagliata, insieme ad altri ribelli organizzerá un piano perfetto per sconfiggere l’odiato, temuto e maledetto Adolf Hitler.
Nome per decifrare il loro progetto da sovvertitori: Operazione Valchiria. In origine, la stessa espressione era nata per contrastare una possibile rivolta popolare contro il regime nazista. Ma il piano fu modificato di modo che, alla morte del Reich, il potere su Berlino sarebbe spettato proprio ai ribelli. Si crea quindi un intento in grado di far rovesciare l’intero regime per riuscire a prendere le redini del comando.
Sappiamo bene come si evolsero i fatti. Questo peró serve a capire che, nascosto ed umile, c’é sempre quell’uomo, insieme ad altri, capace di sovvertire il maligno. Perché crede nel giusto, nel buono. Crede nel valore dell’esistenza.
Ad oggi nessuno di noi, se non chi davvero l’ha vissuta, saprá mai cosa voglia dire davvero il termine guerra. I film rispecchiano quella realtá, ma il dolore, l’atroce sofferenza di morte, di fame, di odio, giá di per sé protagonisti di sempre, non saranno mai raffrontabili alla nostra immaginazione. Benché ci sforzassimo, non capiremmo mai i sentimenti di chi ha vissuto quel tempo.

Simona Leopardi

PEARL HARBOR (2001)

Una storia d’amore commovente, che lega la passione di un’amicizia profonda.
Il film si incentra su Rafe (Ben Affleck) e Danny (Josh Hartnett), due piloti dell’esercito americano.
Rafe, un tipo buffo e affascinante, conosce l’infermiera Evelyn (Kate Beckinsale). Insieme trascorrono una serata perfetta. L’indomani peró, il nostro pilota dovrá partire per la guerra. Cosí i due si scambiano una promessa. Quella di scriversi ogni giorno che verrá fin che le loro anime non si incontreranno di nuovo.
Diventa quindi un rapporto costituito da lettere, in cui i giorni sembrano infiniti e il desiderio di rivedersi aumenta costantemente.
Arriverá presto una notizia dolorosa e per l’amore di Evelyn non ci saranno piú speranze.

Nel frattempo Danny, trasferito a Pearl Harbor e amareggiato per l’assenza di Rafe, incontra la bella infermiera. E’ strano per loro doversi confrontare, scontrandosi oltretutto con la triste realtá della guerra. Ben presto per i due, la consolazione diventerá amicizia e l’amicizia…diventerá amore.
Le musiche di questo film sono cosí delicate e morbide, che si riesce a percepire ogni sentimento di quel tempo.
Un giorno, mentre l’esistenza sembra aver donato il giusto equilibrio a Danny ed Evelyn, inaspettatamente comparirá Rafe.
Sará la rottura dell’apparente stabilitá a portare scompiglio.
Ma ancora non sanno che, tra litigate, incomprensioni e novitá, qualcuno sta tramando un conflitto che supera l’amore, il tempo, l’amicizia e ogni sentimento di bontá.
Il mattino del 7 Dicembre 1941, i giapponesi attaccheranno la base di Pearl Harbor, bombardando dai cieli attraverso la forza aerea. Il sangue, la morte, il dolore, diventano i protagonisti di questo orribile scenario.

Simona Leopardi

OUTLANDER


In una terra ostile e impraticabile, atterrano due alieni. Uno un guerriero e l’altro un mostro.
Il guerriero si mette a dare la caccia al mostro, girovagando tra i boschi.
Un piccolo particolare, siamo sulla terra, nel periodo delle dominazoni vichinghe.
Il mostro alieno viene scambiato per un temibile drago e lo straniero scambiato per un nemico.
Naturalmente ce ne vuole per capire la sua storia, ma quando l’alieno attacca il villaggio lo ritengono responsabile.
Ed effettivamente è vero, visto che è atterrato con lui.
Il mostro ha raso al suolo il suo pianeta e aveva vagato nello spazio per dargli la caccia e distruggerlo, ma nell’ultimo scontro sono finiti sulla terra e ora c’è l’opportunita per la creatura di far ripartire tutto. A discapito del genere umano.
Così parte una carovana di eroi, intenta a far fuori la bestia che è andata a rintanarsi nelle zona delle grotte.
Un luogo angusto che porterà la missione a diventare una missione suicida.

Film diretto da Howard McCaine nel 2009.
Una pellicola ne calda ne fredda, tiepida. Nonostante ci sia dietro una storia interessante e atipica e con Jim Cavizel come protagonista.
Fantascienza mista ad una mitologia nordica che vede il mostro alieno come una delle loro divinità, scese dal cielo per punirle.
Uno spunto interessante ma che non ha appeal per il pubblico, del protagonista si sa poco e le scene d’azione non sono girate benissimo. Non sono d’impatto, come se avessero voluto rendere tutto molto di nicchia.
A sto punto, il fatto che fossero aieni, l’avrei tenuto come colpo di scena finale.
DAVIDE BRIDA

LA MASCHERA DELLA MORTE ROSSA


Il protagonista è Prospero, un principe tiranno e aguzzino.
Tortura e da buon aguzzino fa rapire le donne che gli piacciono. Per sacrificarle sull’altare di satana.
Bella vita e cortigiane rapite.
Ma è il periodo delle peste, la morte rossa. Il principe cosa fa? Si chiude nel suo castello con il suo gruppo di fidati e passano le giornate tra feste e baccanali. Chiudersi in un castello, non può fermare l’avanzata della peste, infatti la morte rossa li raggiunge in breve tempo.
Una sorte di punizione divina, dove il cattivo principe vede ripagato tutto l’odio che ha versato.
Infatti sul finale, la morte rossa colpisce anche il principe e in sogno onirico, soccombe sotto a degli adepti di satana, vestiti con drappi rossi.

Film diretto da Roger Corman, ennesima incursione nel vasto mondo dei racconti di Edgar Alan Poe.
Oltre ad una splendida regia, il fascino della pellicola deve molto all’ottimo studio della fotografia e del colore, fatto da Nicholas Roeg. Diventato poi regista.
Ottimo l’accostamento cromatico nelle varie scene. Pure il colore tra le stanze, diverse per ognuna, le tende e gli abiti sono stati studiati a modo.
Un film interessante su molti punti di vista. Infatti Corman per la pellicola ha avuto più tempo e più denaro per la realizzazione. Visto che Corman è abituato a tempi ristretti e a budget magri.
Sempre ottimo Vincent Price, nella parte del principe tiranno.
Un film di cui è prevista un’uscita in dvd, solo ora. Più esattamente per il mese venturo.
Assolutamente da avere.
DAVIDE BRIDA

LA FORTEZZA


1940 pieno della seconda guerra mondiale, i Tedeschi stanno occupando tutti i territori e depredano la gente.
Un gruppo di soldati scelti, arriva in un villaggio nei Carpazzi.
Tutta la gente si sottomette, ma i soldati vengono trucidati uno dietro l’altro.
Così viene inviato il capitano Klaus che dovrebbe rimettere tutta a posto.
Ma una volta sul posto, capisce che qualcosa non va.
Una strana creatura sta’ facendo fuori i suoi uomini e questo essere si aggira attorno ad una fortezza costruita all’interno di una montagna. Non si sa’ da chi o per quale motivo.
Solo quando dei soldati avidi cercano di rubare delle croci d’argento, poste come sigillo, si apre una porta verso una dimensione oscura, dove la creatura risiede.
Toccherà al capitano affrontarlo e mettere le cose a posto.

Film del 1983 diretto da Michael Mann e tratto dal romanzo di Paul Wilson.
Un film dove i protagonisti sono i cattivi, visto che sono nazzisti.
Una pellicola d’impatto e ben diretta.
Ottima la colonna sonora e bellissime le scenografie scelte, che ricordano le scenografie dei teatri o un dipinto.
Uno scontro tra bene e male, classico di film del genere, ma la cosa che sconcerta e stordisce è il contesto in cui viene collocata la storia. I buoni che non sono del tutto buoni sulla carta, il cattivo che lo è perchè è stato risvegliato.
Un film pieno di contrasti.
Peccato che non è ancora uscito in edizione dvd, ma il digitale, ancora una volta, ci viene in aiuto.
Infatti in seconda serata, su Rai4 rischiate di trovarlo. Al venerdì notte.
DAVIDE BRIDA