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Il pezzo mancante: la dinastia Fiat

giugno 20th, 2011 Posted in Altro, Biografici, Film in uscita, Registi Tags:

Il pezzo mancante: la dinastia Fiat

E’ appena uscito nelle sale cinematografiche, un nuovo film interessante, che racconta della storica dinastia Agnelli, fondatori della casa automobilistica Fiat.

Un film del regista Giovanni Piperno, che si pone l’obiettivo di ricostruire la storia di una delle più importanti famiglie italiane, che ha comunque in ogni caso segnato l’industria automobilistica italiana, e non solo.

Un documentario che cerca di far luce, su alcuni misteri che da sempre circondano il mito degli Agnelli, su alcune morti improvvise, che oltre a lasciare un lutto e segnare la stessa famiglia, hanno condizionato anche l’opinione pubblica.

Interessante anche la locandina, che incorpora il titolo del film, all’interno del nuovo stemma Fiat! Chissà se all’interno del film verranno utilizzate solo auto della stessa casa produttrice, e anche il loro relativo carro attrezzi fiat ?

A sostenere la produzione di questo documentario, sono stati il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Film Commission Torino Piemonte, il Piemonte Doc Film Fund, che sarebbe il Fondo Regionale per il Documentario.

Preziose interviste a studiosi, amici, e tutti coloro che sono stati in contatto con una delle famiglie più importanti in Italia.

Una storia detta e non, sugli Agnelli, che sicuramente desterà dubbi e supposizioni, ma che altrettanto farà  portare alla ribalta nuovamente il loro nome, in un momento come questo, dove la Fiat sta ottenendo grandi risultati, sia nella nostra penisola, che oltre oceano, grazie anche agli accordi stretti con Chrysler, e le nuovi produzioni di modelli, sempre più interessanti e competitivi sul mercato.

E voi cosa ne pensate cari amici?

 Credete sia giusto rispolverare gli antichi dolori e lutti, di una famiglia già comunque segnata, che ha già pagato a caro prezzo la scomparsa di alcuni dei suoi componenti?

Alla prossima puntata amici e amiche!

Laura Sangalli

 

 

Che fine hanno fatto i Morgan?

dicembre 16th, 2010 Posted in Altro, Commedie, Drammatici, Registi, Sentimentali Tags:

Che fine hanno fatto i Morgan?

prestiti onlinePellicola davvero interessante, di Marc Lawrence, dal sapore country, che vede coinvolti due protagonisti d’eccezione: l’affascinante Hugh Grant e la splendida  Sarah Jessica Parker.

Una commedia a tratti scontata, a tratti invece più profonda e sentimentale, che fa capire l’importanza di un legame, che unisce una coppia, sempre e comunque, al di là delle difficoltà e dei problemi.

LEI, impegnata nella gestione della più importante agenzia immobiliare di New York, in grado di offrire ai potenziali acquirenti attici da urlo, che necessitano sicuramente di prestiti online vertiginosi, soddisfatta del suo impero ma con una ferita profonda nell’animo.

LUI, invece, impegnato nella gestione della sua ditta, ma profondamente triste per la separazione da sua moglie, dovuta ad un errore che molto spesso, colpisce le migliori coppie, un tradimento, che LEI non riesce a perdonare.

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Protagonisti però di un evento, saranno però nuovamente legati inscindibilmente….riusciranno a sopportarsi?

Come finirà tra il nostro LUI e la nostra Lei?

Un film direi divertente, una commedia adatta alla famiglia e alle coppie, che amano ancora scandagliare nel loro rapporto,oppure alle donne sentimentaliste, che amano sognare ad occhi aperti, ma che sanno anche affrontare la dura realtà della vita quotidiana!

Alla prossima puntata e….buona visione!

Laura Sangalli 

 

Duel

Duel

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Una pellicola del 1971, diretta da Steven Spielberg, che va assaporata lentamente, e che può insegnarci tanto..

In un duello fino all’ultimo metro, protagoniste due persone apparentemente comuni, un impiegato e un camionista…che si incrociano per sbaglio, sulla strada del loro ritorno..

Scenario del film, il deserto californiano, fatto di strade lunghe e tortuose, così silenziose e afose, da mettere il protagonista in uno stato di angoscia sempre più crescente..come la suspence che creano nello spettatore, che non sa più cosa aspettarsi, e che in determinati momenti vorrebbe salire lui al volante al suo posto.

L’auto di David, l’impiegato che sta tornando a casa dalla moglie preoccupata, è anche delle più moderne e veloci…ma tutto ciò non basta per fermare la cisterna, che dopo il primo sorpasso, decide di seguire il nostro mal capitato, in uno scontro senza fine..

Pensate se tutto ciò fosse avvenuto con una delle più moderne auto ecologiche del momento? Avrebbe retto il passo, magari se alimentata da pannelli fotovoltaici?

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 E se questo gioco vi fosse capitato a bordo di una delle vostre auto aziendali? Che avreste fatto?

Uno dei significati più importanti affidati al film, a mio avviso, è quello di non provocare ne calpestare mai la dignità altrui, in quanto non sappiamo mai con chi abbiamo a che fare, e che reazione possa avere!

Anche se questa rappresenta una delle prime pellicole del Regista, credo che sia sicuramente un successo, in quanto riesce a rendere perfettamente l’idea di ciò che prova David, viaggiamo anche noi in sua compagnia, anche se seduti comodamente sul nostro divano!

Alla prossima puntata…e mi raccomando, quanto superate, valutate bene le vostre conseguenze!

Laura Sangalli

 

 

 

Where in the World Is Osama Bin Laden?

locandina de film

Venerdi’ 9 luglio 2010 uscira’ il documentario: “Che Fine Ha Fatto Osama Bin Laden? “(Where in the World Is Osama Bin Laden?).

Un modesto cittadino del West Virginia, decide di intraprendere un’azione unica nel suo genere: con un bambino in arrivo la necessità di rendere il mondo un posto più sicuro si fa impellente, così mette in piedi la sua assoluta mancanza di esperienza, preparazione e competenza per dare la caccia all’uomo più pericoloso e ricercato del mondo. La ricerca ha inizio a New York e fa il giro del mondo. Morgan Spurlock  attraversa Egitto, Marocco, Israele, Palestina, Arabia Saudita, Afghanistan e si avvicina più che mai al cuore di tenebra, le regioni tribali del Pakistan, in cerca dell’ uomo con la barba. Lungo il percorso interroga esperti ed imam, dà una mano all’esercito israeliano a disinnescare bombe, scopre la teoria del complotto che collega Al Qaeda al film Babe-Maialino Coraggioso e partecipa ai raid dei militari americani in Afghanistan. Nel frattempo sviluppa una comprensione più profonda delle radici dei conflitti che oggi turbano il mondo e si avvicina a Bin Laden stesso.

Morgan Spurlock è il regista del lungometraggio Super Size Me, candidato agli Academy Awards. Nel 2004 il documentario, prima realizzazione di Spurlock, è stato inserito nelle classifiche di più di 35 “Top Ten” e adesso è all’ottavo posto come documentario più stomachevole di tutti i tempi. Il film ha anche vinto il Premio inaugurale Writers Guild of America per la Migliore Sceneggiatura da Documentario, oltre ai premi del Sundance e dell’Edimburgo Film Festival per la Miglior Regia.

Spurlock ha girato inotre la serie F/X 30 Days, che ha riscosso molto successo un reality documentario che esamina, in America, i problemi sociali che un individuo deve affrontare quando è collocato in uno stile di vita completamente diverso dal proprio, che lo costringe a “guardare il mondo con gli occhi degli altri”. La serie ha ricevuto plausi dalle associazioni più disparate, come il Muslim Public Affairs Council e il Sargent Shriver National Center on Poverty Law. Altri progetti cinematografici prodotti da Spurlock e dalla Warrior Poets, includono il lungometraggio The Third Wave, interessante documentario sulla storia di quattro persone comuni che hanno salvato innumerevoli vite dallo tsunami nello Sri Lanka, e What Would Jesus Buy?, un film sulla commercializzazione del Natale.

carlo caruso

Changeling di Clint Eastwood (2008)

Changeling di Clint Eastwood racconta la drammatica storia di un bambino disperso e dell’immortale costanza dell’amore di una madre. Angelina Jolie eccelle interpretando Christine Collins, il cui figlio di nove anni, Walter, è scomparso nel 1928.

Cinque mesi più tardi, la polizia le porta un ragazzo che dicono sia Walter… Christine afferma che quello non è suo figlio.

In questo periodo, il dipartimento di polizia di Los Angeles è sotto pressione soprattutto grazie agli sforzi del reverendo presbiteriano Gustav Briegleb (John Malkovich), che ha intenzione di smascherare la corruzione all’interno delle forze di polizia. Al capitano Jones (Jeffrey Donovan), che dirige l’indagine, non interessa particolarmente se il ragazzo sia o meno Walter Collins; a lui importa farsi buona pubblicità, così cerca di convincere Christine ad accettare il ragazzo ritrovato come suo figlio. Quando Christine dirà tutta la verità alla stampa, Jones la farà rinchiudere in un manicomio.

Il film è basato sulla vera storia dei Wineville Chicken Murders degli anni ’20. Gordon Stewart Northcott molestò, torturò, uccise e smembrò venti o più bambini nella sua fattoria prima che suo nipote confessasse alla polizia quello che stava accadendo.

Eastwood controlla il ritmo del film con grande attenzione, facendoci sentire l’angoscia di Christine e portandoci fino in fondo nel buio della sua anima, prima di concederci una liberazione emotiva alla fine del film.

Angelina Jolie interpreta una classica eroina tragica; una ragazza madre, abbandonata dal padre di Walter. Ha cresciuto suo figlio da sola, e lui è tutto quello che ha.

La sua reazione, al rifiuto del capitano Jones di accettare che il ragazzo che hanno ritrovato non è suo figlio, va dall’incredulità alla rabbia. Il capitano di polizia, non volendo riconoscere il fallimento del suo dipartimento, fa di Christine una nemica piuttosto che la vittima e la dipinge alla stampa come una madre negligente che non vuole assumersi la responsabilità del figlio e allo stesso tempo come una donna isterica con manie di persecuzione.

Eastwood si basa in larga misura sulla potenza della performance della Jolie portando il film a un livello in cui due forze opposte si schiantano a vicenda. Angelina Jolie interpreta Christine come una mamma-leonessa, sia forte che vulnerabile, una donna che allo stesso tempo è legata alle restrizioni della società in cui vive ma che resiste ferocemente nella sua ricerca della verità.

Donovan, capitano di polizia corrotto e dispotico, è esasperatamente compiaciuto, come dovrebbe essere, appunto, un uomo che non si ferma davanti a nulla, nemmeno davanti alla vita di un bambino.

Un film di ottima qualità, che riporta, fotogramma per fotogramma, il timbro di Eastwood.

Danilo Camassa

Invictus – L’Invincibile di Clint Eastwood (2009)

Invictus – L’Invincibile si basa su una vera storia riguardo un neo-eletto presidente nero che lotta per unire i cittadini divisi dal razzismo. È il 1995 in Sudafrica. Il presidente è Nelson Mandela (Morgan Freeman).
È la storia di come Mandela, o per idealismo o per astuzia politica, si è servito della Coppa del Mondo di Rugby 1995 e del capitano degli Springboks Francois Pienaar (Matt Damon) per costruire una nazione “arcobaleno”.
Per i neri in Sudafrica, il rugby è stato simbolo degli Afrikaner, le forze bianche dietro l’Apartheid.
Mandela credeva che se fosse riuscito a sfruttare la potenza degli Springboks, la squadra sudafricana di rugby, avrebbe potuto finalmente eliminare il divario culturale e razziale.
Il materiale di base per Invictus (dal latino “invincibile”) è il libro di John Carlin Ama il tuo nemico (Playing the Enemy: Nelson Mandela and the Game that Made a Nation).
I fattori che hanno separato per secoli i potenti bianchi dai risentiti neri, non saranno certo compatibili con un gioco… ma non c’è dubbio che il trionfo del 1995 degli Springboks contro gli All Blacks della Nuova Zelanda è stato un inizio importante nel processo di “guarigione”.

La regia è di Clint Eastwood, che lascia che siano le azioni a definire i vari personaggi.
Le riprese sul campo durante il gioco elettrizzano il film.
Matt Damon ha grande grazia atletica e l’aspetto severo di un vero rugbista.
Morgan Freeman sembra essere nato per interpretare Nelson Mandela. Quel mostro sacro del cinema riesce a lasciar filtrare, sotto la superficie calma di Mandela, l’aspetto del politico scaltro ma senza presunzione.

È un film che fa bene all’anima e di ottima qualità (come ormai ci ha abituati Clint Eastwood).

Danilo Camassa

Dario Argento e il cinema


<<  Il cinema italiano è morto, non esiste più. Francamente mi chiedo che ci sto a fare qua, perché non me ne sono ancora andato. Oggi è il trionfo dell’insulso. Le idee buone vengono solo quando ci sono i soldi, senza finanziamenti i produttori non hanno voglia di sperimentare un bel nulla >>.

Queste le parole del regista Dario Argento, indignato per come sta andando avanti la produzione cinematografica italiana.

Su questo non possiamo dargli torto, il veterano della cinematografia ha pienamente ragione, ma su una sua affermazione ci sarebbe da dissentire: <<  io faccio gli stessi film, non sono cambiato  >>.

Beh, in verità qualcosa di diverso le sue ultime creazioni ce l’hanno rispetto a Profondo rosso e Quattro mosche di velluto grigio. Purtroppo anche lui si è adeguato alla corrente, “americanizzandosi”, basta vedere Il cartaio per rendersi conto di quanto distanti siamo dai film di un tempo…

Eleonora Gurrieri

Cosa voglio di più (2010)

 

Anna (Alba Rohrwacher) è una giovane donna come tante altre: più o meno trent’anni, un lavoro poco qualificante ma sicuro e tranquillo e un fidanzato, Alessio(Giuseppe Battiston) con cui convive in una casa alla periferia nord di Milano. La loro vita è serena, semplice, fatta di piccole abitudini quotidiane su cui la telecamera di Silvio Soldini insiste in maniera ripetitiva rendendo perfettamente l’idea di come quella tranquillità, quella normalità possa diventare soffocante al di là dell’apparenza. Forse è proprio per questo che di fronte all’idea di avere un figlio, suggello di quella (in)felice prigione Anna è titubante, ma soprattutto è per questo che quando incontra Domenico (Pier Francesco Favino) non fa nulla per evitare che la loro conoscenza possa diventare qualcosa di più. Anzi è proprio lei che lo cerca pur sapendo dove il loro rapporto può portare.

Domenico è allo stesso tempo uguale e diverso da Anna. Anche lui vive in una casa in periferia ma a differenza di Anna non ha un lavoro sicuro e soprattutto fatica a mantenere la moglie e i suoi due figli. Se Anna fugge dalla noiosa quotidianità, Domenico vuole scappare dall’affanno e dai continui bisogni della sua famiglia.

E così Anna e Domenico diventano l’uno il rifugio dell’altra. La passione che li coinvolge non è solo attrazione fisica. È bisogno di fuga, è bisogno di vita e proprio per questo è travolgente, vorace e sopporta a stento le catene che la tengono ferma: le bugie, il poco tempo a disposizione. Tanto che la relazione è fatta di momenti di grande tenerezza e momenti di contrasto molto forti.

Intanto Alessio sembra non accorgersi di nulla con una ingenuità o con una fiducia che se da un lato ce lo rende simpatico dall’altro diventa per Anna ancora più soffocante. La moglie di Domenico invece sa ma spera che la famiglia possa essere più forte di quella che crede una sbandata. E alla fine…

Prima o poi Anna e Domenico sanno che devono prendere una decisione, che non potranno continuare per sempre quella relazione e a nulla serve scappare verso un luogo esotico per vivere due giorni lontano da tutti. La realtà incombe e forse non a caso la decisione arriva all’aeroporto di Milano. Anna e Domenico la prendono insieme ma senza confessarselo, scappando, questa volta l’uno dall’altra.

Ha un finale amaro il film di Soldini che racconta una storia semplice con una regia senza orpelli, senza fronzoli ma piuttosto serrata, concentrata sui protagonisti e sulla loro realtà, una realtà da cui sembra impossibile salvarsi. Coraggiosa anche la scelta di rappresentare Milano in una chiave completamente diversa da quella a cui siamo abituati. Non è la capitale della moda, non è il polo economico del paese. È una grande città dove molte volte le esigenze quotidiane schiacciano il bisogno di vita.

Alessandra Gabola

In corso la 56° edizione del Festival di Taormina

Il palcoscenico del 56° Festival di Taormina

Si sta svolgendo in questi giorni, inizio il 12 giugno, il Taormina FilmFestival,  presso il Teatro Antico di Taormina  diventato negli anni un appuntamento tra i più importanti dedicato alla cinematografia.

Proiezioni, incontri ed eventi mondani, caratterizzano il Festival sotto la direzione di Deborah Young; termine il 18 giugno, con la consegna dei Nastri d’ Argento il 19, i prestigiosi premi assegnati dai critici cinematografici.

Tra i titoli partecipanti troviamo Dalla vita in poi di Gianfrancesco Lazotti, commedia con Cristiana Capotondi e Filippo Nigro, Neke Druge Price Some Other Stories, la prima co-produzione del dopo guerra che abbraccia cinque paesi della ex Jugoslavia e l’Irlanda per raccontare cinque storie, dirette da donne, che parlano del dramma dell’aborto. In Mediterranea figura anche l’esordio alla regia della commediografa Yasmina Reza, che per Chicas si è assicurata l’ottima recitazione di Carmen Maura ed Emmanuelle Seigner; quindi troviamo Nous Trois di Renaud Bertrand, in cui Emmanuelle Béart e Stefano Accorsi impersonano due amanti clandestini.
La seconda sezione presenta sette film che concorrono per il Premio del Pubblico e il requisito è che siano prodotti in paesi Oltre il Mediterraneo, com’è chiamata la sezione; in questo ambito partecipano il brasiliano É Proibido Fumar di Anna Muylaert,  Love In A Puff di Pang Ho-Cheung ( Hong Kong) e dalla Repubblica Ceca Kawasaki’s Rose di Jan Hrebejk , uno dei migliori registi del cinema ceco degli ultimi anni.
Per il quarto anno consecutivo sarà assegnato il N.I.C.E. Award (New Italian Cinema Events di Firenze) al miglior cortometraggio diretto da un regista nato o residente in Sicilia da almeno cinque anni.

Oltre al concorso il Taormina FilmFest è anche luogo di eventi mondani per il grande pubblico; il bellissimo anfiteatro si trasforma ogni sera in grande schermo a cielo aperto mostrando la visione di parecchi film, tra cui quest’oggi l’ anteprima internazionale di Toy Story 3.

Tra gli altri titoli in programma la commedia di Neil LaBute, Festa col morto, Ragazzi miei con Clive Owen, la messinese Maria Grazia Cucinotta nell’Imbroglio nel lenzuolo ed Emily Blunt e Rupert Everett nell’action Usa Wild Target.
In occasione dei Mondiali 2010, il calcio è protagonista anche a Taormina e saranno proiettati cinque film nella sezione Cinema nel Pallone; da segnalare l’iraniano Offside del regista recentemente scarcerato Jafar Panahi, il documentario Rimet – L’incredibile storia della coppa del mondo e il film di Emir Kusturica su Maradona.

Intanto ieri Robert De Niro ha ricevuto il prestigioso Taormina Arte Award. Altre importanti figure prenderanno parte alle Master Class 2010, tra cui i registi Dario Argento e il sopracitato Emir Kusturica; il maestro dell’ horror all’italiana presenterà il suo ultimo lavoro, Giallo, che vede protagonista il talentuoso Adrien Brody.

carlo caruso

90 anni di Sordi: il mitico Albertone

15 giugno 2010: ricordi di Albertone

Sono appena tornato dalla bellissima Roma dove ho trascorso tre giorni meravigliosi. Mi ha colpito vedere la citta’ tappezzata di locandine pubblicitarie circa avvenimenti in memoria del grande Alberto Sordi, che ci ha lasciato 7 anni fa.
Tra l’altro esce anche un libro che celebra il grande attore “Alberto Sordi italiano” del giornalista e scrittore Giancarlo Governi.
Insieme avevano realizzato il famoso programma televisivo ” Storia di un italiano”, che raccontava l’Italia del tempo, quella del miracolo economico, i cambimenti socio -culturali in corso.
Alberto Sordi racconta l’Italia e soprattutto l’ archetipo dell’italiano con i suoi usi, costumi , vizi, abitudini semplicemente.
Personaggi tragi-comici, molti dei quali incarnazione del tipico italiano medio  un po’ cinico e vigliacco, conformista e mammone , sono sempre presenti nelle sue riproduzioni cinematografiche.

Molto riservato Alberto vanta diversi riconoscimenti artistici :4 Nastri d’argento, un Orso d’argento a Berlino nel 1972, un Leone d’oro alla carriera nel 1995 e un David di Donatello alla carriera nel 1999.

Filmografia ( scelta solo di alcuni film)
Incontri Proibiti (1998) , Interpreta “Armando”, Regia, Sceneggiatura
Romanzo Di Un Giovane Povero (1995) Interpreta “Signor Bartoloni”
Assolto Per Aver Commesso Il Fatto (1991) Interpreta “Emilio Garrone”, Regia, Sceneggiatura
Vacanze Di Natale ‘91 (1991) Interpreta “Sabino”, Sceneggiatura
L’Avaro (1989)
Interpreta “Arpagone”, Sceneggiatura
I Promessi Sposi (1989)Interpreta “Don Abbondio”
Una Botta Di Vita (1988)Interpreta “Elvio Battistini”, Sceneggiatura
Un Tassinaro a New York (1987)Interpreta “Pietro”, Regia, Sceneggiatura
Tutti Dentro (1984)Interpreta “Giudice Salvemini”, Regia, Sceneggiatura
Il Tassinaro (1983)Interpreta “Pietro Marchetti”, Regia, Sceneggiatura
La Vita Comincia a… (1983)Interpreta “altri personaggi”
Io So Che Tu Sai Che Io So (1982)Interpreta “Fabio Bonetti”, Regia, Sceneggiatura
Il Marchese Del Grillo (1981) Interpreta “Onofrio Del Grillo/Il carbonaio Gasperino”, Sceneggiatura
Io e Caterina (1980)Interpreta “Enrico Menotti”, Regia, Sceneggiatura
Il Malato Immaginario (1979)Interpreta “Argante”
L’Ingorgo, Una Storia Impossibile (1978)Interpreta “L Avvocato”
I Nuovi Mostri (1977)Interpreta “Giovan Maria Catalan Del Monte/Franchino/L’attore”Polvere Di Stelle (1973)Regia, Sceneggiatura, Interpreta “altri personaggi”
Lo Scopone Scientifico (1972)Interpreta “Peppino”
Roma (1972)Interpreta “Se stesso”, Interpreta “altri personaggi”
Detenuto In Attesa Di Giudizio (1972)Interpreta “altri personaggi”
Bello, Onesto, Emigrato Australia Sposerebbe Compaesana Illibata (1971)Interpreta “Amedeo Battipaglia”
Prima Comunione (1950)Interpreta “(voce narrante, non accreditato)”
Circo Equestre Za Bum (1945)Interpreta “altri personaggi”
Tre Ragazze Cercano Marito (1944)Interpreta “Giulio”
La Notte Delle Beffe (1940)Interpreta “Bentivoglio”
carlo caruso