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Addio a Liz Taylor, un’icona del cinema

Addio a Liz Taylor, un’icona del cinema

Si è spenta oggi una delle stelle più importanti di hollywood, alla longeva età di 79 anni.

Un’attrice che tutti non possono dimenticare, per i diversi film della sua carriera, tra i quali ricordiamo “Venere in visione” per cui vinse l’Oscar, il suo primo per la precisione..

Molte persone sicuramente si staranno affrettando a chiedere prestiti in 24 ore, pur di poter essere presenti al suo funerale, da tutte le parti del mondo! Chissà se i suoi parenti renderanno accessibile la cerimonia, o quanto meno la tomba, dove i suoi numerossimi fan potranno salutarla, per l’ultima volta.

La sua ultima apparizione in pubblico, è stata nel 2009, in occasione del funerale di Micheal Jackson, suo eterno amico, con il quale si era anche sposata nel 1997.

La giovane Cleopatra, ci ha purtroppo abbandonati, lasciando un vuoto incolmabile in numerosi cuori.

La famiglia si è comunque raccomandata nel non inviare fiori, ma nel devolvere tali somme alle associazioni per la lotta contro l’Aids, malattia di cui purtroppo la nostra attrice era affetta, e che l’ha spenta prematuramente.

Anche grazie alle sue lotte contro questo tremendo e inarrestabile virus, molte persone hanno compreso la gravità del fenomeno e la necessità di prevenirlo..curarlo anche negli stadi iniziali, per cercare di sopravvivere ad un male così crudele.

Alla prossima puntata cari amici, e sincere condoglianze ai suoi cari.

Laura Sangalli

 

 

Che fine hanno fatto i Morgan?

dicembre 16th, 2010 Posted in Altro, Commedie, Drammatici, Registi, Sentimentali Tags:

Che fine hanno fatto i Morgan?

prestiti onlinePellicola davvero interessante, di Marc Lawrence, dal sapore country, che vede coinvolti due protagonisti d’eccezione: l’affascinante Hugh Grant e la splendida  Sarah Jessica Parker.

Una commedia a tratti scontata, a tratti invece più profonda e sentimentale, che fa capire l’importanza di un legame, che unisce una coppia, sempre e comunque, al di là delle difficoltà e dei problemi.

LEI, impegnata nella gestione della più importante agenzia immobiliare di New York, in grado di offrire ai potenziali acquirenti attici da urlo, che necessitano sicuramente di prestiti online vertiginosi, soddisfatta del suo impero ma con una ferita profonda nell’animo.

LUI, invece, impegnato nella gestione della sua ditta, ma profondamente triste per la separazione da sua moglie, dovuta ad un errore che molto spesso, colpisce le migliori coppie, un tradimento, che LEI non riesce a perdonare.

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Protagonisti però di un evento, saranno però nuovamente legati inscindibilmente….riusciranno a sopportarsi?

Come finirà tra il nostro LUI e la nostra Lei?

Un film direi divertente, una commedia adatta alla famiglia e alle coppie, che amano ancora scandagliare nel loro rapporto,oppure alle donne sentimentaliste, che amano sognare ad occhi aperti, ma che sanno anche affrontare la dura realtà della vita quotidiana!

Alla prossima puntata e….buona visione!

Laura Sangalli 

 

Duel

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Una pellicola del 1971, diretta da Steven Spielberg, che va assaporata lentamente, e che può insegnarci tanto..

In un duello fino all’ultimo metro, protagoniste due persone apparentemente comuni, un impiegato e un camionista…che si incrociano per sbaglio, sulla strada del loro ritorno..

Scenario del film, il deserto californiano, fatto di strade lunghe e tortuose, così silenziose e afose, da mettere il protagonista in uno stato di angoscia sempre più crescente..come la suspence che creano nello spettatore, che non sa più cosa aspettarsi, e che in determinati momenti vorrebbe salire lui al volante al suo posto.

L’auto di David, l’impiegato che sta tornando a casa dalla moglie preoccupata, è anche delle più moderne e veloci…ma tutto ciò non basta per fermare la cisterna, che dopo il primo sorpasso, decide di seguire il nostro mal capitato, in uno scontro senza fine..

Pensate se tutto ciò fosse avvenuto con una delle più moderne auto ecologiche del momento? Avrebbe retto il passo, magari se alimentata da pannelli fotovoltaici?

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 E se questo gioco vi fosse capitato a bordo di una delle vostre auto aziendali? Che avreste fatto?

Uno dei significati più importanti affidati al film, a mio avviso, è quello di non provocare ne calpestare mai la dignità altrui, in quanto non sappiamo mai con chi abbiamo a che fare, e che reazione possa avere!

Anche se questa rappresenta una delle prime pellicole del Regista, credo che sia sicuramente un successo, in quanto riesce a rendere perfettamente l’idea di ciò che prova David, viaggiamo anche noi in sua compagnia, anche se seduti comodamente sul nostro divano!

Alla prossima puntata…e mi raccomando, quanto superate, valutate bene le vostre conseguenze!

Laura Sangalli

 

 

 

“La nostra vita”, regia di Daniele Lucchetti.

Immagine tratta dal film.

Claudio (Raoul Bova) è un operaio edile che lavora nei cantieri della periferia romana e vive con la moglie Elena (Isabella Ragonese) ed i due figli, in attesa del terzo. Gran lavoratore e marito devoto ed innamorato,rimane sconvolto ed impreparato dalla morte che raggiunge la moglie proprio mentre sta dando alla vita il piccolo Vasco. Incapace di fronteggiare il dolore, si mette in testa di dover risarcire i figli, dandogli tutte quelle cose che, se non altro, si possono comprare. Si mette così in un affare più grosso di lui, dalle ripercussioni economiche e morali. Lucchetti non è uno dei registi più prolifici del nostro cinema, ma quando parla, lo fa con qualcosa da dire, con una regia da sperimentare. Con “La nostra vita”, va a osservare il mondo delle borgate romane ma non solo, spicchi di quotidianità comune a tutta Italia.

Sugli abitanti di questo mondo, molto più persone che personaggi,  e sugli immigrati con cui condividono l’ambiente di vita e di lavoro, lo sguardo del regista è fermo, non è uno sguardo che giudica, ma che guarda, capisce, è uno sguardo onesto, quasi ottimista. Riesce a vedere il domani di quei bambini che giocano negli androni dei palazzi nuovi, senza passato, un domani che riesce a riscattare le amarezze del presente. Reale e consapevole ossatura del vivere di oggi,ricoperta da tutte le speranze e le delusioni delle esistenze che ruotano intorno . Fotografia nitida delle speranze che prendono forma nelle menti dei padri, Lucchetti dà voce all’uomo normale che vive di niente e  si copre di sogni.

Farfaruga.

IL GENERALE DELLA ROVERE


1943, Milano, Emanuele è un truffatore di tutto rispetto, con le mani in pasta da per tutto.
Mani che lo portano sempre a cercarsi dei guai, soprattutto con le donne e col gioco.
Sulla piazza è molto conosciuto, sia dagli altri truffatori che da i gerarchi Nazisti.
Il suo saper fare con la gente e il fatto che conosce molte persone, lo porteranno a fare molti affari e molti compromessi.
Infatti, per colpa di uno di questi compromessi, viene arrestato. Sifa pagare per assicurare ad una donna si veder libero il marito arrestato, però nessuno sa che è già stato fucilato.
Ma nella tragedia, vede sempre la luce, nel carcere in cui viene portato a capo c’è un Tedesco che lui conosce e gli propone un accordo: deve fare finta di essere il generale della Rovere, per fare in modo di scoprire i nomi dei rivoltosi.
Non a caso, dopo qualche giorno, arriva un manipolo di uomini. Uno di questi è il capo dei rivoltosi e lui deve scoprire chi è.
La vita in carcere non è facile, soprattutto quando fuori bombardano.
Le paure e le certezze che fino a quel momento lo hanno accompagnato, svaniscono poco a poco.
Rinnegando il ruolo di spia e diventando una persona comune.

Film del 1959 diretto da Roberto Rossellini e interpretato da Vittorio De Sica.
Assolutamente non una commedia, ma uno spaccato romanzato del periodo di guerra.
Un capolavoro che va assolutamente visto, magistralmente diretto e interpretato.
Un elegante bianco e nero che ci trasmetta ancora di più la realtà dei fatti.
DAVIDE BRIDA

8mm DELITTO A LUCI ROSSE


Tom Welles è un investigatore privato che vive la sua vita tranquilla assieme alla moglie e alla figlioletta.
Un giorno, una ricca locale, perde il suo caro marito. Tra la sua roba, trova una bobina: uno Snuff movie, cioè quelle pellicole che riprendono in modo crudo la violenza e la morte dei soggetti.
La donna ne vuole sapere di più, se suo marito fosse coinvolto e chiama Tom.
Anche se non ha molto, l’investigatore si mette al lavoro.
E’ un mondo difficile e ben nascosto, per lui non sarà facile prendere contatto.
Prima di tutto riconosce la ragazza tra le fanciulle scomparse a Los Angeles.
Poi riesce a entrare in quel mondo, grazie ad una sua nuova amica che lavora in un sexy shop.
Muove i suoi passi all’interno di questo mondo oscuro, tra sadusmo, droga e perversioni più estreme.
Grazie all’aiuto di alcune persono che vogliono redimersi, Tom troverà il colpevole e una volta portata a casa la realtà, non sarà più lo stesso.

Film di Joel Schumacher del 1998.
Thriller e sporca suspance gestita alla grande dal regista.
Viene sollevato un polverone su un mondo che vive e vuole vivere nell’underground delle città.
Cosa che da fascino a queste tipo di pellicole, film al limite, dove non sai mai se quello che sta succedendo sia reale o no.
Questi tipi di film vengono prodotti a vangate in oriente.
Il film si può trovare in dvd e sarà difficile vederlo in televisione, almeno che non sia fortemente tagliarto.
Da avere assolutamente.
DAVIDE BRIDA

Non ti muovere, di Sergio Castellitto (2004).

La locandina del film.


Non ti muovere è da inserire in quel novero di film validi in quanto sorretti dalle interpretazioni degli attori protagonisti. La storia, scritta, in realtà, da Margaret Mazzantini, presenta già quei tratti struggenti che i protagonisti cavalcheranno per fornirne una interpretazione magistrale, ma è la magia tra Penelope Crùz e Sergio Castellitto a trasformare il film in una grande opera. Timoteo è al capezzale della figlia quindicenne morente quando percorre un lungo flashback che lo riporta a dieci anni prima. Il suo matrimonio con Elsa, una donna borghese tanto perfetta e bellissima quanto vuota e poco passionale, ma soprattutto l’incontro con Italia. In un quartiere periferico di Roma, il chirurgo intreccia una relazione inizialmente violenta e passionale, poi sentimentale e caratterizzata da un amore profondo e reciproco che sembra rappresentare la rivalsa dello stesso protagonista maschile.

Se con Elsa risulta inadeguato, quasi impacciato nel vivere quel mondo borghese cui non ha scelto in alcun modo di appartenere, con Italia ama trascorrere momenti apparentemente semplici ma veri, vivi ed emozionanti. Poi, piccole tragedie si susseguono, in una doppia storia, di ieri e di oggi, che si incontra, si intreccia, si sfiora. Dà luce a due epiloghi diversi, tragici e contemporaneamente inevitabili che porteranno Timoteo a perdere e ritrovare l’amore in forme diverse, in momenti diversi. L’interpetazione di Penelope Crùz è meravigliosa. E’ stato lo stesso Sergio Castellitto, anche regista della pellicola, a scegliere e rendere una delle attrici più belle del mondo una extracomunitaria di borgata abusata e segnata da soprusi fisici e morali. Entrambi gli attori protagonisti vinceranno, nel 2004, il David di Donatello.

Carmine Della Pia

L’ULTIMO SAMURAI


1876, il maggiore dell’esercito americano Nathan, viene chiamato dall’impero Giapponese che si è appena aperto dopo anni di chiusura culturale, a sbarazzarsi delle caste dei samurai.
Ha a disposizione un bel numero di soldati e armi di nuova generazione.
Dopo un breve periodo di “allenamento” riesce a comandare a dovere i suoi soldati, ma non conoscono bene il territorio.
Infatti i samurai li costringono a lottare in un bosco.
Le katane non possono fare molto contro fucili e pistole, però riescono comunque a mettere in dificoltà l’esercito.
Anche Nathan viene ferito e cade in battaglia.
I samurai lo portano via con sé nel loro villaggio.
Dopo esser stato curato, inizia ad affacciarsi ad una nuova cultura, molto diversa dalla sua.
Ne rimane affascinato e cerca di imitare quella gente che solo pochi giorni prima osteggiava.
Il percorso è duro, soprattutto perchè devono essere insegnate delle regole ferree e tramandate da famiglia a famiglia.
Nathan è un tipo caparbio e sveglio e riuscirà ad imparare alla svelta.
Verrà rilasciato in primavera, ma tornato alla civiltà scopre di non avere più nulla a che fare con quel mondo.
Così ritorna al villaggio dei samurai, per avvisarli che la guerra è imminente.
Nathan si schiera con loro, aiutandoli, come può a sopraffarre il nemico.

Film del 2003, diretto da Edward Zwick.
Splendido film con Tom Cruise. Pieno di poesia e azione.
Atipico perchè alla sua uscita nessuno si aspettava un successo tale che è schizzato subito alle top ten dei cinema del 2003.
Correte a comprarlo.
DAVIDE BRIDA

EQUILIBRIUM


Siamo a Libria, una futuristica città stato creata dopo la più classica delle apocalissi che ha distrutto il mondo.
Un mondo distrutto dalla degradazione e dal libero pensiero.
Dal cielo, come una manna, arriva un uomo che ha la soluzione: usare uno speciale siero che inibisce le emozioni.
Una cosa che funzione e rende tutti e tutto di un grigio pallore innaturale.
Come in tutte le dittature, c’è sempre qualcuno che si oppone e raccoglie gli oggetti che servono per propagandare il libero pensiero e la libera espressione.
A dare la caccia a queste persone ci sono degli uomini ben addestrati nel kata della pistola. Speciale arte che permette di usare pochi colpi e rendere inoffensivi gli avversari.
John è il migliore fra questi agenti e dopo aver fatto fuori il suo stesso compagno, inizia a riflettere se quello che stia succedendo sia giusto o no. Così smette di prendere la droga che lo inibiva e il sorgere di nuove emozioni che non sentiva da tempo, lo fa andare fuori di testa, rischiando di essere scoperto.
Il suo nuovo compagno, capisce quasi subito che cosa succede e inizia a dargli la caccia.
John entrerà in contatto con la resistenza e si schiererà dalla loro parte, diventando il loro giustiziere.

Interessante film di fantascienza dell’anno 2002, scritto e diretto da Kurt Wimmer.
Dopo Matrix, si pensava che nulla potesse turbare e colpire visivamente lo spettatore e condannarlo a un futuro piatto e insulso.
Secondo me questo film ci riesce maggiormente, senza salvatori o martiri.
DAVIDE BRIDA

BARBAROSSA (2009)

Una regia italiana capace di creare un film emozionante e spettacolare. Ho gustato la parte storica ripensando alla nascita della mia cittá: Milano.
Alberto da Giussano é un ragazzino acerbo quando, involontariamente, salva la vita a Federico I (Rutger Hauer), detto il Barbarossa. Quest’ultimo é imperatore della Germania. Il suo potere vorrebbe estendersi non solo al Nord Italia, giá attivo politicamente nei diversi Comuni, ma anche fino al Regno di Sicilia.
Alberto (Raz Degan) vive nelle mura di Milano con la sua famiglia. Cresce insieme ai suoi amici e alla complicitá di Eleonora (Kasia Smutniak), una ragazza emarginata perché riconosciuta come strega.

Ormai uomo, Alberto conosce e vive gli scontri perenni che avvengono tra i diversi Comuni adiacenti. In seguito ad un combattimento contro lodigiani resta ferito. Al suo risveglio qualcosa intorno a lui sará cambiato.
L’imperatore Barbarossa, oltraggiato dagli stessi consoli Milanesi che non vorrebbero scendere a patti con i rivali confinanti, decide di compiere i primi attacchi contro ogni Comune.
Per gli abitanti di Milano inizierá uno scontro di orgoglio. Coraggiosi e temerari terranno testa all’esercito del Barbarossa, combattendo con ogni risorsa possibile.
Alberto si batterá gloriosamente, ma invano. Per un frangente storico, Milano…ha visto la sua scomparsa.
L’audacia di chi ha vissuto la morte della propria gente insieme a quella terra nativa, non ha raffronti.
Il popolo milanese vorrá risorgere e a creare la “Compagnia della Morte” ci penserá il nostro Alberto, pronto per vendicare il torto subito.
E’ sempre il destino che crea e scompone. Se non ci fossero stati temerari in grado di combattere i soprusi, forse questa cittá sarebbe rimasta una leggenda anonima.

Simona Leopardi